Diari
“...Che non valgono le armi, né il sangue, se le idee non sono ben radicate nei cervelli. Ed è necessario che i popoli leggano per apprendere non solo il vero sentimento della libertà, ma anche il moderno senso della solidarietà e della vita...”
Federico Garcia Lorca da Sui libri
Ogni lettore ha una sua rubrica affettiva di generi, titoli e autori. Pagine godute, sottolineate, rivelatrici di mondi… Una biblioteca fatta di vuoti e pieni che risponde semplicemente ad un ordine interno.
Libri custoditi per quel filo inspiegabile che è il rapporto intimo ed esclusivo tra trama e lettore.
I diari di letture si sottraggono alle mode e alla penna rossa del giudizio per aprirsi e confrontarsi sul valore che - una storia - ha per sé. I libri possono così diventare un oggetto da condividere, occasione per nuovi pensieri, per uscire di casa con la nebbia, per stare insieme e discutere...
Da molti anni Monique cura e avvia spazi in cui incontrarsi coniugando passione per la lettura alla formazione ed esperienza in conduzione di gruppi.
“Per quello che mi riguarda sono una lettrice onnivora ma disordinata che entra nei libri con la stessa forza ed evanescenza dei sogni. Quando leggo sono lì con i personaggi, in viaggio, con le sensazioni amplificate che non mi fanno sentire il telefono o bruciare qualche cosa sul fuoco. Posso restare sveglia per l’emozione, il dolore, il turbamento che mi lascia un racconto. Poi ne esco e come una bolla di sapone tutto s’infrange, svanisce, o almeno mi sembra. Soffro per questo. Dimentico il titolo, l’autore e questa perdita a volte mi fa sentire povera. Mancante rispetto alla capacità di molti di destreggiarsi tra citazioni, scrittori e tempi. Ma poi, come spesso succede nella vita, basta il gesto di una persona, il colore di una copertina, una situazione nuova ed ecco che quello che credevo perduto riaffiora sottoforma di visione. Ho la consapevolezza che tutte le storie che mangiamo, quelle che ci hanno detto qualche cosa, restano”. M. P.


